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  island Nessun uomo è un'isola
 
Diario
 



4 aprile 2007

Colori

Come di frequente è accaduto negli ultimi tempi mi trovo di fronte alla solita parola: separazione. Sembra che ogni volta assuma un significato diverso, con modalità differenti. In realtà, mi accorgo solo ora, che è quello che sta dopo che cambia, che si trasforma. Anche qui, a vederci meglio, si potrebbe obiettare che non è qualcosa di esterno a noi che cambia, a meno che non ci si accontenti della superficie delle cose, ma siamo noi stessi a non essere più uguali a prima.

Un nuovo volto che non avevi mai immaginato, uno sguardo che non avevi mai incrociato. Eppur è sempre stata lì ma in quel azzurro non ti eri mai perduto. Ritrovata la via sei già disteso su di un campo di grano appena mietuto e ti perdi in un nuovo colore, più caldo e più selvaggio.




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9 marzo 2007

Aggiornamenti

Dopo un lungo periodo (non stiamo a disquisire sui motivi!) spero di poter riprendere a raccontare su questo blog con maggiore frequenza. Non che il silenzio mi dispiaccia ed, infatti, in esso mi sono crogiolato per un po'. Ma veniamo agli ultimi avvenimenti.

Il congresso/funerale dei DS procede senza soluzione di continuità. Tra una sezione e l'altra, in giro per la provincia senese, sono oramai convinto che è meglio porre fine a questa triste agonia. Oramai, da anni, i DS non sono più un partito, nel senso di luogo di produzione e confronto di idee. E' triste ammetterlo ma è molto più stimolante Porta a Porta che le discussioni nei congressi. 

Il Partito Democratico, matrimonio di convenienza DS-Margherita, sembra non incontrare ostacoli. Chi ha obiezioni parli ora o taccia per sempre! Abbiamo provato a farne ma qui pare che siano diventati tutti sordi e ciechi, però le cazzate le sparano lo stesso e pure belle grosse!

Oggi, sul blog di Gianni Cuperlo, deputato ulivista dei DS, ho letto una cosa che mi ha veramente fatto incazzare. Il biondino afferma che lui "mai e poi mai farà parte del Partito Democratico se rimarrà fuori dal PSE" e contemporaneamente dice di aderire alla mozione Fassino. Doppiezza comunista! Secondo me è pure bisex (l'uno vale l'altro purchè si goda!) con rispetto parlando, ovviamente!

Dopo Pasqua, giorno della resurrezione per chi ci crede (a proposito, l'ultimo libro di Piergiorgio Odiffredi, "Perchè non possiamo dirci cristiani e a maggior ragione cattolici" mette in discussione la ricostruzione delle fonti storiche del Vangelo che parlano di resurrezione) parto per le Canarie. Niente Siviglia dunque. Voglia di sole, mare e cazzeggio allo stato puro. E chissà di riuscire a dimenticare pure Fassino e Rutelli.

Ah dimenticavo...oramai i segreti della "Clave" non sono più tali per me ed i passi si fanno leggeri leggeri e gli sguardi più sicuri e fieri.








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12 febbraio 2007

Ritratto di donna

Se il compagno del nostro divertimento è una persona dell'altro sesso, e se essa è bella e giovane, il pallido piacere del moto si associa ai trepidi palpiti di un innocente amplesso e i più leggeri contatti sono sorgente di infinite voluttà.
E' allora che l'uomo, beato di sentirsi fremere sotto le mani  una creatura vivente, che nei suoi elastici moti lo segue nei balzi tempestosi segnati dall'armonia, si confonde e trova di godere uno dei più bei momenti della vita.
E' allora che la donna, in tutto l'orgasmo della squisita sua sensibilità, sentendosi trascinata e sollevata nei vorticosi giri da una mano, che la preme presso ad un petto, da cui ritira il seno palpitante, e che pur vorrebbe sentirsi più stretta, dimentica di vivere. (....)

G. Gavina - "Balli di Ieri"




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23 gennaio 2007

Sevilla la bella

Sevilla, 24 - 29 April 2007
Feria de Abrìl

E' una città che conosco come le mie tasche, le donne in traje sono meravigliose, so pure ballare un po' las sevillanas....

Quasi quasi......




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23 gennaio 2007

Di nuovo il vento

Questa pagina troppo bianca non rende giustizia all'intensità degli ultimi mesi. Nessuna smania o frenesia ma solo ritrovarsi, riascoltare ancora quella musica interna di sottofondo che ti fa sentire te stesso, accordato ed intonato, riconciliato.

A furia di inseguire calessi si può rischiare di inciampare ed è così che mi fermai e mi guardai intorno. Quella piccola zucca con le ruote aveva bei colori, sembrava comoda e procedeva dritta per la sua strada, non ammetteva deviazioni, soste e fermate. Lo capii in quel breve attimo di sosta, quando la zucca con le ruote diventava piccina piccina all'orizzonte fino ad un puntino che scompariva nel viottolo bianco. Fu allora che il dubbio che nella zucca ci fosse o meno una principessa divenne privo di senso perché all'improvvisso sentii di nuovo il vento sulla mia pelle.

Capii che non importa quante e quali pricipesse ti sembrerà di incontrare, se saprai riconoscerle o se ti inganneranno ma solo quanto vento riuscirai a catturare per gonfiare le tue vele.




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30 novembre 2006

Nebbie senesi

Giorni lunghi. Ieri sembra così lontano e domani troppo vicino.
Tornando a casa a notte fonda, con le piccole e dolci valli della città immerse nella nebbia, ho provato ad accendere gli abbaglianti per vederci meglio. Sapevo che non sarebbe servito a molto. Anzi, la vista ne risultava alquanto peggiorata a causa del rimbalzo del fascio di luce sui cristalli della nebbia fitta. Allora mi sono ricordato che non avevo bisogno di vedere dove andavo in quel momento perchè la strada di casa, dentro di me, la conoscevo bene, la sentivo.
Potenza del sentire e fallacia del vedere.
Forse basterà aspettare che anche altre nebbie si sciolgano, senza angoscia, perché, anche in questo caso, non ho bisogno di guardare la strada, la sento.
 




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24 novembre 2006

Propositi per il week end










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15 novembre 2006

Svegliato da un cinguettio

Stamattina le mie tre sveglie sono state inutili. Ai primi raggi del sole un piccolo uccello si è posato sulle ringhiere del balcone della mia camera ed ha cominciato a cinguettare. Chissà perché era così felice... forse era il suo compleanno.




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12 ottobre 2006

Semplicissimo

Su "Il Riformista" di stamani c'è un editoriale che è un capolavoro di divulgazione politica sul futuro della sinistra italiana. Al di là delle capriole verbali di Fassino, D'Alema, Rutelli, Prodi, etc etc viene messo nero su bianco che:

1) Il Partito Democratico non sarà e non potrà essere collocato nella storia del socialismo e della socialdemocrazia;
2) Rifondazione Comunista è oramai "de facto" un partito socialista;
3) La sinistra DS, superata l'infantile identificazione tra la storia del socialismo italiano e le vicende del PSI di Craxi, sarà chiamata ad avviare un processo di costruzione di una nuova forza socialista in Italia.

Da tutte queste affermazioni cosa emerge?
1) Il riformismo italiano (almeno nelle intenzioni de "Il Riformista") esce dall'alveo del socialismo ed assume una matrice molto più moderata ed un'identità confusa;
2) Fassino è stato finora un ottimo commissario liquidatore;
3) L'Italia rischia di diventare l'unico paese europeo senza un partito che si richiami alla storia e all'identità socialista.

Che cosa vorrei?
1) Che Rifondazione Comunista smettesse di chiamarsi comunista;
2) Che il PdCI scomparisse dopo inenarrabili sofferenze di Diliberto & Co.
3) Che il prossimo WE fosse meraviglioso






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10 ottobre 2006

Poche parole

Ci sono giorni che non vorresti parlare, scrivere. Sottile paura di non contenere le emozioni e le immagini belle che finalmente si affacciano e persistono nella mente. Ti chiedi perché, quando, come. L'unica risposta è il sorriso di una donna che ti ha portato via tutte le certezze.




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